Sicurezza. Tagliaferri (Fdi): Regione inviti enti locali a farsi parte civile nei processi di stupro e violenze su donne

In un’interrogazione il consigliere di Fdi ricorda come “gli stupri commessi da stranieri siano percentualmente quattro volte superiori a quelli commessi da italiani”

“La diffusa convinzione che le violenze sessuali si perpetuino soprattutto in ambito familiare viene superata dalle statistiche più recenti: gli stupri commessi da stranieri sono percentualmente quattro volte superiori a quelli commessi da italiani”. Lo scrive , consigliere regionale di Fratelli d’Italia, in un’interrogazione nella quale chiede alla giunta “se non consideri doveroso attivarsi per promuovere efficaci iniziative per contrastare il crescente fenomeno degli stupri e della violenza sulle donne in regione, ad esempio invitando gli enti locali a costituirsi parte civile nei processi”. 

Il consigliere, numeri alla mano, sottolinea: “Gli stranieri commettono il 37 per cento di questi odiosi reati pur rappresentando meno di un dodiciesimo della popolazione. Le percentuali di stupri nel nostro paese- rimarca- sono  circa 4mila all’anno, 11 al giorno nei primi sette mesi del 2017”. Dati che il consigliere di Fdi mette in relazione con “le questioni legate all’accoglienza e all’immigrazione clandestina perché- sottolinea- la matematica e le statistiche non possono essere tacciati di razzismo”.

L’esponente di Fratelli d’Italia invita l’esecutivo ad “avanzare richiesta al governo di inasprire le pene per chi commette tali reati” e di considerare di “porre questo tema all’attenzione anche delle altre regioni”.

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